Troppo pochi i quattro uomini destinati alla Casa circondariale di Caltagirone, a fronte dei circa 1700 reclutati dal Corpo: il sindaco Roccuzzo a fianco dei poliziotti penitenziari che per stamani hanno annunciato un sit-in di protesta

Troppo pochi i quattro uomini previsti per il carcere di Caltagirone a fronte dei circa 1700 neo agenti immessi nel Corpo di polizia penitenziaria nell’ambito del piano di mobilità nazionale.

E’ l’atto d’accusa della segreteria nazionale del sindacato autonomo polizia penitenziaria “Pol.Giust.”, confederato Con.Si.Pe., che ha annunciato per stamani alle 10  un sit-in di protesta davanti alla casa circondariale di contrada Noce.

“Condivido le preoccupazioni espresse – dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo – Nel manifestare solidarietà e sostegno alle ragioni dell’iniziativa, sottolineo la necessità di assicurare, con la massima celerità possibile, più personale alla struttura penitenziaria calatina  in modo da garantirne una migliore funzionalità. Solleciterò l’amministrazione penitenziaria regionale e centrale – aggiunge il sindaco – affinché le richieste in questione vengano al più presto accolte, nell’interesse non soltanto degli operatori impegnati nella struttura, ma dell’intera collettività, data la fondamentale importanza che questo istituto riveste per un vasto territorio”.

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