L’attualità di Giovanni Verga e il mondo della scuola. Il 28 e 29 marzo a Catania il convegno promosso da Fondazione Verga e Università di Catania

Lunedì 28 e martedì 29 marzo, nell’aula magna “Santo Mazzarino” del Monastero dei Benedettini, si svolgono i lavori del convegno “A scuola con Giovanni Verga“, organizzato dal Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania e dalla Fondazione Verga in occasione delle celebrazioni per il Centenario della morte dello scrittore siciliano, all’interno delle iniziative ufficiali promosse dalla Regione Siciliana – Assessorato ai Beni culturali e all’Identità Siciliana, guidato dall’assessore Alberto Samonà. 

Lunedì 28 e martedì 29 marzo, a partire dalle 9.00, si entrerà nel vivo dei lavori affrontando il rapporto di Verga con la scuola anche grazie alla collaborazione con l’Accademia della Crusca, l’Università degli studi di Siena, l’Università Statale di Milano, l’Università degli studi di Palermo, l’Università degli studi di Messina, la Fondazione Lincei per la scuola, il Centro studi filologici e linguistici siciliani di Palermo, l’ASLI scuola, Adi-Sd, Mod-scuola. L’appuntamento si inserisce nell’ambito delle attività programmate dal Comitato nazionale presieduto dal Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni culturali, Calogero Franco Fazio. 

Il convegno nazionale vede, per la prima volta, la presenza della scuola come principale interlocutrice, in quanto istituzione fondamentale per la trasmissione del canone letterario e la costruzione dell’immaginario delle nuove generazioni. 

Partecipano ai lavori studiosi di Verga con diverse prospettive di ricerca (storici della letteratura e della lingua, filologi e linguisti) e le associazioni disciplinari dell’area italianistica, impegnate nella sperimentazione didattica e nel mantenere vivo il rapporto tra scuola e università. La prolusione al convegno è affidata a Romano Luperini, autore di uno dei testi di letteratura italiana che ha fatto scuola negli ultimi trent’anni, che entrerà nel vivo dei lavori dopo i saluti istituzionali affidati al Rettore dell’Università di Catania e Presidente della Fondazione Verga, Francesco Priolo, insieme al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e all’Assessore Regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà. Presenti ai saluti anche l’assessora dei Beni culturali del Comune di Catania, Barbara Mirabella, città di nascita di Verga e la Direttrice del DISUM, Marina Paino. 

Il convegno tratterà anche gli aspetti più squisitamente linguistici e filologici dei romanzi e delle novelle, attraverso il confronto con l’altro grande suo contemporaneo, Alessandro Manzoni. Durante le due giornate di studio ci sarà spazio inoltre per il Verga meno conosciuto, quello mondano de «Il Marito di Elena» e quello privato degli epistolari. A chiudere i lavori, nel pomeriggio di martedì 29 marzo, sarà Gabriella Alfieri, docente universitaria e Presidente del Consiglio Scientifico della Fondazione Verga che approfondirà l’aspetto relativo al linguaggio usato dall’Autore, un italiano interregionale che si fa specchio e modello di lingua. Dettagli del programma sul sito www.verga2022.it. L’iniziativa si svolgerà in modalità mista, in presenza e in remoto attraverso il canale youtube della tv di Ateneo. 

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