Da stamani all’opera al cimitero sei percettori del Reddito di cittadinanza.

Sei percettori del Reddito di cittadinanza (Rdc) sono da oggi impegnati per sei mesi, all’interno del cimitero, in un Puc (Piano di utilità collettiva), che si esplica in attività a supporto e sotto il coordinamento dei Servizi cimiteriali del Comune. In particolare, i sei si occupano del censimento delle tombe e dei monumentini della parte antica del camposanto, ritenuto utile per verificare l’eventuale disponibilità di loculi e avere un quadro ancora più aggiornato dello stato dei luoghi.

“Il progetto in questione, per il quale ringrazio l’ufficio per la collaborazione prestata – sottolinea l’assessore ai Servizi cimiteriali e vicesindaco Paolo Crispino – costituisce una tangibile opportunità, per i percettori Rdc, per dare un concreto contributo e rendersi, così, utili alla comunità, nel segno di un pieno riconoscimento della loro dignità di cittadini”.

 Il Puc avviato stamani si aggiunge ai due che, nei mesi scorsi, hanno impegnato altri 28 percettori del Reddito di cittadinanza negli asili nido e nella cura delle aree verdi. “Quest’ultimo, conclusosi ieri – informa Piergiorgio Cappello, assessore con delega ai Puc – ripartirà a breve. Di prossimo avvio anche un Puc (con tre unità) a supporto dei Servizi demografici”. Infine, previsto, anch’esso in tempi brevi, come anticipato dal sindaco Fabio Roccuzzo nell’ultima seduta consiliare, “l’inizio di un Puc che vedrà l’impiego di 96 percettori del Reddito di cittadinanza in attività di spazzamento delle strade”.

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