Cavalleria Rusticana in scena secondo la tecnica dell’opera dei pupi. Domani a Vizzini, ingresso libero, per il centenario di Verga promosso dalla Regione siciliana

La “Cavalleria Rusticana” in scena con la tradizione dell’Opera dei Pupi. Uno spettacolo decisamente particolare, questo martedì 23 agosto alle ore 20,30 (ingresso libero) a Vizzini, per proseguire le celebrazioni programmate per il Centenario della morte dello scrittore Giovanni Verga volute dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana guidato da Alberto Samonà. Nella suggestiva piazza Santa Teresa del Comune etneo, indiscusso e affascinante luogo verghiano, saranno i fratelli Napoli a portare in scena attraverso la tecnica dei pupari, la “Cavalleria Rusticana”, novella scritta da Verga e trasformata in opera con le musiche di Pietro Mascagni e per questo evento riadattato con i pupi catanesi. La storia di passione e tradimento con protagonisti Turiddu, Santuzza, compare Alfio, Lola, Lucia, sarà narrata attraverso le scene con i pupi fino al duello finale grazie alla preziosa riduzione e all’adattamento operato da Alessandro e Fiorenzo Napoli. Una messinscena particolare, che sta già trovando l’interesse anche di molti turisti. Un’arte antica, quella dei pupari, radicata nelle tradizioni popolari di Sicilia, che dimostra di entusiasmare tantissimo un pubblico di grandi e piccini. La fortuna di “Cavalleria Rusticana” nel repertorio dell’Opera catanese è documentata da uno scritto di Nino Martoglio il quale racconta che nel 1894 il grande attore Ernesto Rossi volle andare al Teatro Machiavelli a vedere l’Opera dei Pupi di Giovanni Grasso, non ancora il famoso attore drammatico che sarebbe in seguito diventato. Don Giuvanni mise in scena coi pupi “Cavalleria Rusticana”, con un sorprendente compare Alfio che carica e fuma la pipa. Emozioni che si ripeteranno nella produzione che questo martedì 23 agosto va in scena a Vizzini e successivamente, il 23 settembre alle 20,30 al Castello Ursino a Catania.

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