CALTAGIRONE. Via Marvuglia, lavori per l’ammodernamento e la sistemazione (1,5 milioni) al via: stamani consegnati all’impresa, dureranno dieci mesi.

Sono stati consegnati stamani dal Comune di Caltagirone – rappresentato dall’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Paolo Crispino – al consorzio d’imprese aggiudicatario i lavori – importo complessivo 1,5 milioni di euro – per l’ammodernamento e la sistemazione della via Venanzio Marvuglia, vale a dire la strada di collegamento fra Caltagirone e la frazione di Piano San Paolo.  Rup (Responsabile unico del procedimento) il geometra Giulio Falcone dell’Ufficio tecnico comunale (Utc); direttori dei lavori i geometri dello stesso Utc, Antonio Morganti e Luigi Scozzarella. Gli interventi dureranno 10 mesi. Saranno, pertanto, conclusi entro settembre 2023 “regalando” così ai tanti che la percorrono una strada finalmente in condizioni ottimali, lontana parente di quella che oggi versa in condizioni difficili, rese addirittura critiche dalle piogge.

La via Venanzio Marvuglia, infatti, è oggi un’autentica croce per gli automobilisti che la percorrono, divenendo addirittura intransitabile e fonte di non pochi rischi quando imperversa il maltempo. La cifra consistente di cui il Comune di Caltagirone può disporre è costituita da fondi della Snai del Calatino Sud Simeto, la Strategia nazionale aree interne di cui Caltagirone è il Comune capofila. In particolare, il relativo progetto esecutivo, redatto dall’Ufficio tecnico comunale a fine giugno e approvato dalla Giunta municipale calatina lo scorso 7 luglio, è finanziato per intero con risorse Snai della Città metropolitana di Catania, dato che l’arteria in questione congiunge la Sp 62 (per Santo Pietro) e la Sp 34.

“Con i lavori al via – dichiara il vicesindaco Crispino -, potremo intervenire in maniera risolutiva su questa strada, mettendola in condizioni di piena sicurezza e agevole percorribilità e ponendo così fine ai disagi legittimamente lamentati dagli utenti specialmente a seguito delle piogge”. Tanti i vantaggi attesi. Crispino sottolinea, infatti, “le ricadute positive che i lavori in questione potranno determinare a beneficio di un’area rurale del nostro territorio caratterizzata dalla presenza di numerose aziende agricole, oltre che di importanti strutture socio-sanitarie”.

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