CALTAGIRONE. Recupero del Palazzo Gravina Spadaro, vicino l’utilizzo dei 7 milioni di euro assegnati dalla Regione siciliana: approvato dall’Amministrazione comunale il progetto esecutivo.

Passo avanti significativo per rendere utilizzabili con celerità i sette milioni di euro destinati al recupero del Palazzo Gravina Spadaro, l’edificio settecentesco posto fra le vie Luigi Sturzo e Abate Meli appartenuto al Conte Michele Gravina. L’Amministrazione comunale ha, infatti, approvato il progetto esecutivo, dotato del parere positivo della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania, che prevede l’acquisto dell’immobile e la successiva esecuzione di lavori di riqualificazione e recupero per realizzarvi 23 alloggi a canone sostenibile, vale a dire una forma di locazione a prezzo calmierato, rivolta a persone singole o nuclei familiari in possesso di un reddito troppo alto per poter richiedere una casa popolare, ma allo stesso tempo troppo basso per accedere al mercato immobiliare.

La redazione e l’ok al progetto esecutivo da parte dell’Amministrazione comunale fanno seguito alla delibera dello scorso 31 maggio con cui il Governo regionale, accogliendo la richiesta del sindaco Fabio Roccuzzo, aveva assegnato al Comune le risorse in questione, inserendo nel programma infrastrutturale finanziato con le anticipazioni Fsc 21/27 il progetto preliminare presentato dal Comune di Caltagirone. Con l’avvenuta approvazione del progetto esecutivo sarà adesso possibile che la Regione emetta il decreto di finanziamento e che il Comune, di conseguenza, avvii le procedure per rendere l’opera al più presto cantierabile.

“Sono molto soddisfatto – dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo – del lavoro dell’Ufficio tecnico comunale, che in meno di due mesi ha redatto un progetto importante. Infatti esso, una volta realizzato, restituirà pieno decoro all’immobile e riqualificherà la porzione del centro storico interessata, contribuendo al suo ripopolamento attraverso gli alloggi a canone sostenibile. Ringrazio l’assessore regionale alla Infrastrutture Marco Falcone per avere accolto con grande slancio la nostra richiesta di finanziamento”.

L’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Paolo Crispino, nell’unirsi ai ringraziamenti alla Regione e all’Utc, “in cui anche gli architetti e l’ingegnere impegnati come tirocinanti hanno dato il loro significativo contributo”, sottolinea come i lavori permetteranno “il recupero di un edificio che avrebbe dovuto essere restituito a nuova vita con i fondi del Social housing” e determineranno “ricadute positive sulla parte antica della città”.

Palazzo Gravina Spadaro, cui si riferisce il finanziamento in questione, non va confuso con Palazzo Spadaro Libertini di via San Bonaventura che, ristrutturato dalla proprietaria, è così tornato a splendere, costituendo una dimora storica di prim’ordine, già apprezzata da numerosi visitatori e “location” di eventi.

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