CALTAGIRONE. Ospedale “Gravina”, incontro Sindaco – vertici Asp: si accelera per l’avvio del Dipartimento interaziendale di Cardiologia. Stop al trasferimento altrove di tre medici; a breve nuovi anestesisti.

L’accelerazione delle procedure per il concreto avvio, previsto in pochissimi mesi, del Dipartimento interaziendale di Cardiologia, che consentirà, attraverso un’unica “governance” nell’intera provincia di Catania, di prevenire e sopperire con tempestività alle carenze nell’organico dei medici che attualmente creano gravissime difficoltà all’unità operativa di Cardiologia dell’ospedale  di Caltagirone; il differimento di qualche mese del trasferimento in altre aziende (perché vincitori di concorso) di tre dei cardiologi attualmente in servizio al “Gravina”, che depaupererebbe ulteriormente l’organico degli specialisti oggi nella Cardiologia dell’ospedale calatino (6 oltre al primario Daniele Giannotta, a fronte dei 22 previsti)), determinando un gravissimo “vulnus” con l’impossibilità di coprire i turni e di assolvere, così, a molteplici servizi e funzioni; l’inizio di un percorso tendente a garantire la presenza a Caltagirone degli specializzandi in Cardiologia dell’Università di Catania; l’impegno dell’Asp ad assicurare l’arrivo al “Gravina”, dai primi mesi del 2023, di nuovi anestesisti.

Questi gli esiti dell’incontro richiesto dal sindaco Fabio Roccuzzo e svoltosi nella tarda mattinata di oggi nella sede dell’Asp etnea, fra i “vertici” della stessa (con in testa il direttore generale Maurizio Lanza e il direttore sanitario Antonino Rapisarda) e il primo cittadino di Caltagirone, che ha lanciato, ancora una volta, l’Sos per l’ospedale, con numerosi reparti alle prese con croniche e gravissime carenze nell’organico dei medici. Grido d’allarme reiterato, in particolare, per Cardiologia, Anestesia e Rianimazione e Pronto soccorso.

Il sindaco Roccuzzo definisce i risultati della riunione “assolutamente positivi, perché si va finalmente verso l’imminente attuazione del Dipartimento interaziendale che permetterà di superare l’annoso problema dell’esiguo numero di cardiologi nel nostro ospedale. Utile anche il differimento dei termini del trasferimento dei tre medici, per evitare l’aggravarsi di una situazione già precaria. Vigilerò costantemente sulla corretta attuazione di quanto stabilito, nell’interesse superiore dei cittadini di Caltagirone e delle altre comunità del territorio. Il reparto di Cardiologia, grazie anche all’impegno del suo primario e degli altri specialisti della <squadra> che nei 10 mesi di quest’anno hanno garantito ben 732 interventi, molti dei quali salva-vita con una proiezione di 1000 in un anno – conclude il sindaco -, se adeguatamente strutturato e supportato, può riprendere la propria funzione di fondamentale importanza. La stessa Cardiologia, il Pronto soccorso e la Rianimazione, pur senza trascurare gli altri reparti, rappresentano i capisaldi su cui costruire una nuova qualità del servizio sanitario a Caltagirone”.

“Abbiamo ribadito al sindaco – sottolineano il direttore generale e il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza e Antonino Rapisarda – il nostro impegno e la nostra determinazione per garantire i livelli assistenziali e di sicurezza del territorio. Abbiamo illustrato le azioni intraprese e realizzate, e abbiamo concordato quelle da mettere in cantiere, alcune da attivare nel brevissimo periodo, e altre di ancora maggiore respiro. In armonia con le indicazioni assessoriali – aggiungono il dr. Lanza e il dr. Rapisarda – stiamo lavorando per l’attivazione, nella nostra provincia, in sinergia con le aziende ospedaliere, del Dipartimento interaziendale di Cardiologia”.

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