Caltagirone, occupazione suolo pubblico: “patto” di collaborazione Amministrazione – Confcommercio. Esonero del canone prorogato sino al 30 giugno

La Giunta municipale, accogliendo l’istanza della Confcommercio, motivata “dal perdurare della crisi economica e dal rallentamento dei flussi turistici data la <coda> della pandemia e in considerazione di quanto previsto dal decreto Milleproroghe convertito nella legge 15/2022”, ha deliberato di prorogare sino al prossimo 30 giugno l’esonero dal canone per l’occupazione del suolo pubblico, “in attesa che venga approvato il nuovo regolamento comunale”. Dal 1° luglio i pagamenti riprenderanno sulla base della rideterminazione del canone unico patrimoniale.                 L’esonero dal pagamento Cosap per tutte le attività economiche ha caratterizzato tutto il periodo dell’emergenza Covid, in particolare dal 1° marzo 2020 al 31 dicembre 2021 e adesso, per effetto di questa decisione dell’Amministrazione, sino al 30 giugno 2022. Intanto è stato avviato il procedimento per la predisposizione del nuovo regolamento per l’applicazione del canone unico patrimoniale relativo alle concessioni e autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico anche a fini pubblicitari. “Si è rilevata la necessità – si evidenzia nella delibera – che, per quanto riguarda le occupazioni di suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi con ‘uso di gazebo, le istanze devono essere corredate dal nulla osta del Genio civile. Il rispetto di questo obbligo comporta spese tecniche e di redazione di progetti. E’ opportuno dare indicazioni tecniche precise alle imprese interessate in modo da rendere uniformi e compatibili con l’ambiente esterno l’aspetto e la collocazione di questi gazebo. Si ritiene opportuno non appesantire il procedimento di concessione, ma piuttosto renderlo trasparente e compatibile con il fatto che questa città è inserita nel patrimonio mondiale dell’umanità per il suo barocco”.

“Siamo soddisfatti – afferma il presidente della locale Confcommercio Carmelo Scalzo – per l’accoglimento della nostra proposta, che serve a dare respiro agli operatori commerciali, impegnati a superare i momenti difficili della crisi connessa alla pandemia, e consente ai titolari di tutte le strutture di disporre del tempo necessario per adeguarsi alle nuove disposizioni”. “Il provvedimento – osserva Salvatore Forte, delegato Fipe per il Calatino – tiene conto delle nostre esigenze e costituisce un buon risultato, che ci fa ben sperare per il futuro”. L’azione del direttivo locale e della sua articolazione di settore è stata largamente condivisa col vicepresidente provinciale Confcommercio Rosario Bruno.

“Siamo andati incontro – sottolinea l’assessore al Commercio Piergiorgio Cappello – alle legittime istanze degli operatori, nell’intento di concorrere al rilancio della città e, in particolare, delle sue attività economiche, la cui crescita può favorire anche la creazione di nuova occupazione”. “Con questa delibera – dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo – abbiamo coniugato due necessità ugualmente avvertite e meritevoli di attenzione e tutela: quella di mettere ordine in un settore strategico quale il comparto rappresentato dal commercio fisso e ambulante, e quella di tenere nella giusta considerazione le difficoltà di tanti operatori che hanno pagato caro il prezzo della pandemia”.

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