Caltagirone. Caro energia, prospettata la settimana corta nelle scuole per ridurre le spese.

La settimana corta nelle scuole di competenza del Comune (medie inferiori, elementari e materne) è una delle ipotesi prospettate dall’Amministrazione comunale per combattere il “caro energia”, un’emergenza con cui bisogna sempre di più fare i conti anche nelle singole realtà locali. Se n’è parlato nel corso dell’incontro fra il sindaco Fabio Roccuzzo, l’assessore alle Politiche scolastiche e alla Transizione ecologica Lara Lodato e i dirigenti dei quattro istituti comprensivi della città: Giuseppe Scebba per il “Gobetti”, Antonina Satariano per l’”Arcoleo – Da Feltre”, Fabiana Bordieri per il “Montessori” e Tecla Guzzardi per il “Narbone”.

Il sindaco e l’assessore hanno sottolineato “l’ineluttabilità di certe scelte, imposte dalla gravissima situazione energetica determinatasi in Europa e dalla conseguente, necessaria tutela della tenuta finanziaria del Comune, pur nel rispetto delle esigenze delle scuole”, e pure indicato come necessaria “una razionalizzazione delle modalità di utilizzo degli immobili nelle ore pomeridiane, concentrando il più possibile le attività del pomeriggio in uno stesso edificio, per produrre l’auspicato risparmio”. Rilevato che l’adozione della settimana corta, con quattro giorni in meno al mese, produrrebbe una consistente diminuzione della spesa per l’energia, che è intanto aumentata del 400 per cento. Inoltre essa, per quanto attiene all’istituto “Montessori”, risolverebbe i problemi di sicurezza legati allo svolgimento, nelle aree adiacenti, del mercato del sabato.

I dirigenti scolastici si sono detti disponibili a valutare positivamente le proposte dell’Amministrazione e a sottoporle agli organi collegiali. “Inoltre – ha concluso il sindaco Roccuzzo – intendo proporre il modello della settimana corta anche alla Città metropolitana perché ne ipotizzi l’adozione pure nelle scuole superiori”.

Infine, la Giunta municipale è al lavoro per adottare misure di risparmio energetico anche per gli edifici comunali.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *