20 studenti provenienti da Siracusa esploreranno il territorio per conoscere, raccogliere e comporre un HERBARIUM delle piante del bosco di Santo Pietro.

Il “BOSCO COLTO Lab”, Laboratorio di Progettazione Architettonica e Urbana 3 del Corso Magistrale in Architettura della Struttura Didattica Speciale Architettura di Siracusa tenuto dal prof. Marco Navarra (docente dell’Università di Catania) si sta occupando di Caltagirone e del suo territorio con un focus particolare dedicato al Bosco e al borgo di Santo Pietro.

Il lavoro di ricerca e di progetto su Caltagirone continua dopo il primo ATTRAVERSAMENTO che si è tenuto giorno 18 Marzo nel Borgo di Santo Pietro per effettuare rilievi e conoscere le potenzialità del sito.

Giorno 8 e 9 Aprile  20 studenti provenienti da Siracusa esploreranno, con la guida del naturalista Manuel Zafarana della Lipu, il territorio per conoscere, raccogliere e comporre un HERBARIUM delle piante del bosco di Santo Pietro. Camminare e raccogliere costituiscono azioni arcaiche che possono far riscoprire relazioni vitali,fondamentali per immaginare nuove configurazioni.

In collaborazione con la Cooperativa Terra nostra, che ospiterà gli studenti a Sano Pietro,  si terrà un corso di botanica e gli incontri con i professori Giuseppe Cirelli e Paolo Guarnaccia dell’Università di Catania per discutere sul progetto di rigenerazione del borgo come laboratorio di ricerca agroalimentare ed ecovillaggio a consumo zero dotato di campi di fitodepurazione per recuperare e riciclare l’acqua a fine irriguo.

La mattina di venerdì 8 Aprile è prevista la visita alla Stazione sperimentale di granicoltura e un incontro con il direttore per comprendere gli sviluppi possibili delle attività di ricerca in campo agricolo.

Durante i due giorno di lavoro sul campo si svilupperanno i progetti per il borgo verificando gli scenari di rigenerazione che si stanno studiando.

Alcuni punti per chiarire obiettivi e i contenuti delle attività in corso :

1) Dal Laboratorio tenuto al Politecnico di Milano nel 2019, sono passati ben tre anni in cui abbiamo continuato la ricerca su Caltagirone, il suo territorio e, in particolare, sul Bosco di Santo Pietro. In questo periodo abbiamo elaborato una mappatura del territorio approfondendo la conoscenza delle sue peculiarità sia attraverso ricerche sul campo, che attraverso l’analisi della letteratura e della cartografia disponibile. In questa fase abbiamo interloquito con molti attori che agiscono sul territorio: dalle aziende alle associazioni, dalle istituzioni sanitarie alle istituzioni amministrative.

Successivamente è stato messo a punto un primo Disegno strategico di rigenerazione del territorio, che abbiamo chiamato “BOSCO COLTO”. Le due parole traducono in un’immagine il significato del progetto, laddove il bosco contamina e mette in discussione l’astrazione della cultura e il colto (cultura e coltura insieme) mette in discussione la natura come realtà separata e altra.
IL BOSCO COLTO rappresenta un ecosistema complesso costituito da relazioni molteplici e complesse che legano forme culturali e vegetali, sociali e animali alla crosta terrestre e alla biosfera.

IL BOSCO COLTO è un ecosistema mentale biologico e naturale, un modo per ripensare i modi di abitare la città e il territori.

L’ipotesi di progetto è fondata sulla valorizzazione degli ecosistemi presenti dalla costa a Caltagirone (sistema dunale, biviere di Gela, sugherete di Niscemi, Bosco di Santo Pietro) insieme all’agricoltura e alle attività sanitarie. Lo spirito che anima il progetto è quello della cura: cura del nostro territorio, cura della nostra città. Una cura fondata sull’immaginazione e la definizione di processi di innovazione capaci di ripensare il funzionamento della città sia per quanto riguarda le sue infrastrutture e fonti energetiche che per quanto riguarda gli spazi pubblici e quelli culturali.

2) Entro quest’anno il progetto “BOSCO COLTO” sarà presentato pubblicamente con una mostra e un dossier di sintesi con l’avanzamento della ricerca. Verrà proposto un Disegno strategico per la rigenerazione del territorio e della città, accompagnato da progetti che approfondiranno alcuni scenari di trasformazione in punti fondamentali.

3) Le ipotesi di progetto che stiamo immaginando sono dentro uno scenario di transizione socio-ecologica che vede il Bosco di Santo Pietro come nuova leva su cui ripensare l’intera città di Caltagirone dai nuovi quartieri al centro storico. Gli scenari futuri che verranno delineati dal Disegno strategico saranno di grande interesse perché potranno rientrare a pieno titolo nelle progettualità richieste dai fondi del PNRR.

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